Anagrafe

Nato ad Ancona nel 1961, la mia famiglia si trasferisce a Firenze nel 1969, e allora frequento là i vari gradi dell’istruzione, dalla terza elementare alla maturità scientifica.

Dopo aver tentato cinque diversi percorsi accademici nell’arco di cinque lustri, alla fine faccio pace con l’ignavia che ha sempre caratterizzato la mia vita studentesca e mi arrendo all’evidenza: non mi laureerò mai.

Nel frattempo, dopo alcuni anni di impieghi occasionali, nel 1985 prendo servizio presso l’autorità dell’aviazione civile, lavoro che mi porta a vivere prima a Bologna per quattro anni e poi a Bergamo per quindici anni, fino al rientro in Toscana sul finire del 2004.

Amante del mare da sempre, dalla prima metà degli anni novanta sviluppo pian piano una passione per la navigazione a vela, alla quale aggiungo nel 2009 quella per il kayak da mare, rivitalizzando le abilità acquisite da quattordicenne nel settore del kayak agonistico.

A novembre del 2009 apro un blog su Wordpress sotto mentite spoglie femminili, con il nome di Lulù82, e l’11 di quel mese pubblico il primo articolo.

La minuscola comunità che prendo a frequentare sul blog mi fa sentire bene accolto, anzi bene accolta, e prende così il via la pubblicazione di una serie di racconti brevi (alcuni dei quali confluiranno, a dicembre 2012, nella raccolta Il Commissario Chepì e altri racconti).

Arriva però il momento in cui mi stanco dello pseudonimo e avverto la fatica dello scrivere al femminile. Decido quindi di venire allo scoperto e faccio entrare in campo un presunto amico/fratellone di Lulù, Luciano Marcelli in persona, il quale apre un nuovo blog.

Là proseguo con racconti brevi e articoli e da là provengono altri scritti inseriti nella raccolta.

Arriva poi il momento in cui decido di dare più ampia visibilità alla mia produzione e, al tempo stesso, di tentare la scrittura di un testo caratterizzato da una trama articolata e da una lunghezza maggiore; insomma, un racconto lungo.

Quasi subito mi oriento verso il genere poliziesco ed ecco che nasce, nel 2011, il Commissario Chepì.

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