Pronti per l'immersione in aque libere.

Incline fin da ragazzo alle immersioni, non sono mai andato più in là di brevi apnee a profondità contenute, sempre desiderando di frequentare un corso per sviluppare le doti necessarie ed estendere l'autonomia dei miei polmoni.

Tanto ho fatto e tanto ho detto che a cinquantadue anni mi sono iscritto a un corso per... l'uso delle bombole! Eh già, non sempre le cose seguono un percorso rettilineo.

Oggi l'interesse non deriva più soltanto dal desiderio di esplorare le bellezze del mondo sottomarino, ma anche dalla necessità di poter intervenire sott'acqua per le varie esigenze che si verificano quando si naviga con unità da diporto: chi va in barca lo sa.

Ecco allora che il 2013 ci vide iscriverci a un corso PADI Open Water Diver, il primo gradino (che può tranquillamente restare l'unico, nel nostro caso) della scala di progressive complessità e specializzazioni nel mondo dell'immersione ricreativa. Il corso e l'istruttore li abbiamo "in casa", ossia presso la Sezione di Firenze e Prato della Lega Nagale Italiana.

Però non portammo a termine le lezioni, a causa di una diabolica sequenza di fine settimana caratterizzati o da impegni familiari o da condizioni meteorologiche sfavorevoli.

Così, trovandoci per le vacanze di Capodanno 2014-2015 in Mar Rosso, abbiamo preso la palla al balzo e siamo arrivati alla meta presso il centro immersioni del posto.