Penelope e Odisseo, Museo del Louvre, Parigi

È senz’altro presuntuoso il definirmi marinaio. Più appropriato e meno pretenzioso sarebbe forse il chiamarmi velista, badando comunque bene di aggiungere subito poi da diporto. Comunque, diciamo che a bordo me la cavo.

Dovrei però aggiungere nuotatore, pagaiatore, sub e così via. Allora, lasciamo marinaio, per il valore generale che il termine ha, senza pretesa di assurgere al rango.

Di cose d’acqua ne penso a decine e, di quando in quando, ne realizzo qualcuna. Il che non vale soltanto per la barca a vela, perché tutt’altro che secondi vengono il nuoto, il kayak, le immersioni e i bagni di sole su spiagge infuocate.

Devo anche dire che me la cavo assai meglio quando sono fianco a fianco con la mia amata compagna.